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LETTERA AL DIRETTORE DE “IL CORRIERE DELLA SERA” dell'avv. DARIO BUZZELLI

In qualità di difensore dell'On. Giovanni Prandini, Le richiedo la rettifica, ai sensi dell'art. 8 della legge sulla stampa, dell'articolo pubblicato a pagina 15 del quotidiano il “Corriere della Sera” in data odierna dal titolo “Matteoli sostituisce De Santis. Al suo posto un ex inquisito”, a firma Marco Imarisio.
L'On. Prandini, a seguito della vicenda processuale che l'ha visto coinvolto presso il Tribunale di Roma di cui si fa menzione nel predetto articolo, è stato assolto da tutte le imputazioni dal Giudice per l'udienza Preliminare con la formula “perchè il fatto non sussiste”, su conforme richiesta dello stesso Pubblico Ministero.
Devo purtroppo ancora una volta constatare che nell'articolo apparso sul Corriere della Sera si omette di dar conto di tale fondamentale circostanza e si da invece rilievo al fatto che il proscioglimento dell'On. Prandini è dipeso “dall'inutilizzabilità delle carte processuali raccolte durante l'inchiesta”.
Al riguardo, non solo come difensore dell'On. Prandini, ma quale avvocato e come semplice cittadino, devo osservare che l'inutilizzabilità delle prove raccolte dalla pubblica accusa, costituisce espressione di un principio di garanzia posto a presidio della libertà individuale di tutti i cittadini. Le prove, infatti, per essere utilizzabili debbono essere formate e raccolte nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge.
Conseguentemente, il fatto che l'assoluzione dell'On. Prandini sia dipesa dalla mancanza di prove nei suoi confronti, lungi dal costituire “un'ipotesi minore di proscioglimento” rappresenta invece espressione di un principio fondamentale dello stato di diritto costituzionalmente garantito dall'art.111 della Costituzione.
Distinti saluti.
Avv. Dario Buzzelli


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