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DA L'AVANTI: PROVE TECNICHE DI GRANDE CENTRO di Guglielmo Gabbi

19.09.2007 - I prossimi mesi di settembre e ottobre sarranno determinanti per capire se il progetto di dar vita a un partito dei moderati, leggasi nuova DC o Balena bianca, andrà in porto. L'unica cosa che al momento appare quasi certa è che si sta lavorando per arrivare alle prossime elezioni europee a una sola lista comprendente Mastella, Casini e le variegate formazioni più o meno piccole o più o meno importanti della vasta galassia democristiana la cui frantumazione si avviò dopo lo scioglimento della DC e la nascita del Partito popolare. In tal senso si stanno avviando una serie di incontri più o meno segreti che sembra abbiano dato risultati incoraggianti per la creazione di una nuova forza politica di centro. La Federazione di centro, fortemente voluta dal segretario del Partito Democratico Cristiano, Gianni Prandini, e comprendente vari movimenti che si rifanno al partito creato da Sturzo, è tra le più attive nel cercare di riunificare le varie anime della Balena bianca, ovviamente partendo da un asse Casini-Mastella e di dar vita a questa nuova formazione di centro insistendo sulla necessità di una costituente dalla quale poi scaturirà la strategia politica da seguire nelle alleanze (leggasi se allearsi con il centrodestra o il centrosinistra). Secondo Prandini è importante che si avviino i colloqui e che si trovino dei minimi comuni denominatori. Il resto verrà da sé e come diceva un grande politico della prima Repubblica: "Chi ha più filo tesserà". A questo partito potrebbero guardare i tanti "margheritini", a cominciare da Gerardo Bianco, che non vedono di buon occhio la nascita del Partito Democratico. Certo, tutti ricorderanno che Mastella e Casini erano insieme e che la loro formazione durò pochissimo e quindi permane un certo scetticismo sulla possibilità di riunificarsi e in una prospettiva di largo respiro, ma in politica mai dire mai e soprattutto una cosa naufragata in passato potrebbe invece andare in porto successivamente in un quadro di riferimento generale diverso. I due leader ex DC fanno parte di alleanze contrapposte, ma entrambi - pur non rinnegandole - non fanno mistero di sentirsi a disagio. In molte occasioni e trattando vari argomenti Casini e Mastella hanno espresso posizioni distanti da quelle prevalenti nei loro schieramenti. L'insistenza con la quale si chiedono modifiche alla legge elettorale a favore di un sistema proporzionale, sia pure con uno sbarramento alla tedesca, indicano la volontà di puntare alla creazione di uno schieramento moderato togliendosi l'uno dall'ala di Berlusconi e l'altro da quella del nascente partito Democratico. Del resto una coalizione centro potrebbe essere determinante per le alleanze di governo sia a destra, sia a sinistra, godendo quindi di un enorme peso politico. Per arrivare però alla formazione di questo nuovo partito di centro che si collega storicamente alla DC occorrono capacità politiche non indifferenti e gli ostacoli da superare non sono pochi. Casini e Mastella, certo, sono dei politici navigati ed esperti e sono profondi conoscitori degli interessi di quella larga parte dell'elettorato che una volta esprimeva le sue preferenze nei confronti dello scudo crociato ma occorrerà dimostrare, se si vuole giungere al traguardo, che si hanno doti da vero leader. La possibilità quindi di vedere nascere una nuova formazione di centro nel medio periodo esiste anche se il terreno è impervio e sdrucciolevole.


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