LINEE GUIDA DIPARTIMENTO RAPPORTI ASSOCIAZIONI CATTOLICHE DEL PDC a cura del Dott. Michelangelo Suozzi
"L'uomo non si può separare da Dio, nè la politica dalla morale" San Tommaso Moro (Patrono dei politici)
FAMIGLIA: Promuoviamo una politica a favore della famiglia tradizionale, costituita e fondata sul matrimonio, quale cellula fondamentale della società, prevedendo un regime fiscale basato sul reddito familiare, abbassando notevolmente le imposte
per le famiglie monoreddito, con aiuti economici (detrazioni fiscali e assegni) seri e continuativi per i figli.
D.I.C.O.: Consideriamo un grande errore oscurare il valore e le funzioni della famiglia legittima fondata sul matrimonio, attribuendo ad altre forme di unioni impropri riconoscimenti giuridici, dei quali non vi è, in realtà, alcuna esigenza sociale. Riteniamo che basterebbe ampliare alcuni istituti di diritto civile già esistenti (donazioni, successioni ecc.)per regolare tali unioni.
SACRALITA' DELLA VITA: Nel rispetto della sacralità della vita umana, dal momento del concepimento al suo termine naturale, proponiamo una seria ed urgente discussione sulla L. 194/1978 in materia di interruzione volontaria di gravidanza. Attualmente la legge prevede che l'intervento sia a carico del S.S. N. (Servizio Sanitario Nazionale) e venga pagato da tutti i contribuenti, anche da coloro i quali sono contrari all'aborto.
Per questo motivo proponiamo
di devolvere le tasse destinate a questa pratica, in aiuto agli istituti cattolici e/o laici per le ragazze madri. Inoltre, promuoviamo l'esenzione del pagamento ticket per gli esami necessari per tutto il periodo della gravidanza. Nel rispetto del diritto naturale esprimiamo disapprovazione nei confronti di qualsiasi manipolazioni genetiche, fecondazione extracorporea (eterologa e omologa), e "testamento vita" o "carta biologica", quali anticamera dell'eutanasia.
LIBERTA' DI EDUCAZIONE E CONCORDATO: Difesa della libertà di educazione (aiuti alle scuole non statali) e rispetto della Chiesa come soggetto che, pur non schierandosi in politica, sia tuttavia legittimato ad esprimersi su temi che hanno a che fare con il bene del popolo, e la difesa del Concordato, che regola i rapporti tra Stato e Chiesa.